29 agosto 2010

Il Coco Loco

E' un bed & breakfast a Sesto Calende dove ci siamo fermati a dormire sabato notte dopo aver partecipato al matrimonio del nostro amico Rinaldo...Guardate e ditemi se non è bellissimo!

Lo consiglio caldamente, è originale, colorato, pulito, economico e la proprietaria è gentilissima (oltre al fatto che ha dei gatti bellissimi!). Appena fuori dalla porta della stanza, che potete vedere qui sopra, c'è un profumatissimo cespuglio di lavanda a dare il buon giorno!Per inforazioni www.bbcocoloco.com

27 agosto 2010

Chi si loda s'imbroda!

Ma non fa niente!Oggi ho voglia di mettere qui alcune delle cosette fatte da me. Non sono niente di eccezionale, non paragonato a quello che si vede in giro nei vari blog, ma a me piacciono e, forse, tanto basta!

Un mobiletto recuperato dalla spazzatura
e colorato con una vernice vinilica
Il "cuscinogatto" fatto
con stoffe Ikea
Due mensoline sempre di Ikea
colorate con acrilici e un
piccolo portafiammiferi


Uno specchio Ikea

Una casetta per gli uccellini
con tanto di tetto e ospiti!

Novità dal web!

Una lunga chioma blu elettrico, frange biondo platino, boccoli rosa o argento al servizio della vanità felina. E' l'ultima follia made in Usa, parrucche per gatti in vendita a 50 dollari l'una. L'idea è venuta a una signora di San Francisco, Julie Jackson, proprietaria di un siamese, di nome Boone. La parrucca 'silver', assicura il sito che pubblicizza il prodotto, fa sentire il gatto di casa sexy ed elegante come un puma, mentre quella blu elettrico gli conferisce uno sguardo acuto e un aspetto sgargiante.

PECHINO  - Una compagnia aerea cinese ha calcolato che lo sciacquone del water tirato su un aereo che vola ad alta quota consuma un litro di carburante, e sta sollecitando i passeggeri a usare il bagno prima dell'imbarco.


SAVONLINNA (FINLANDIA), 27 AGO - Con un lancio di 89 metri, il finlandese Lassi Etelatalo ha vinto il settimo Campionato mondiale di lancio del telefonino . Il singolare torneo si e' disputato nella cittadina di Savonlinna, in Finlandia, vicino al confine con la Russia. Evento in origine limitato ad ambito regionale, la gara ha visto quest'anno la partecipazione di un centinaio di atleti provenienti da diversi Paesi, tra i quali Canada, Belgio e Russia. Ogni concorrente sceglie la marca e il modello preferiti.

26 agosto 2010

L'angolo delle curiosità!

La legge non ammette ignoranza… ma consente una risata. Il vecchio adagio si potrebbe completare in questo modo leggendo alcune tra le normative più strane in vigore nel mondo. Da Hong Kong all'America, passando per il Vecchio Continente, ecco cosa ogni turista deve sapere per non essere etichettato come un fuorilegge. Chi vuole trascorrere una tranquilla vacanza in Florida deve ricordare che è vietato avere rapporti sessuali con i porcospini e soprattutto, nel caso decidesse di parcheggiare un elefante, deve pagare la tariffa uguale a quella per gli autoveicoli. Sempre in America, nel Wyoming, a giugno non è consentito fotografare i conigli. Quanto a leggi strane anche in Europa non si scherza. Per esempio a Londra rischiano la multa coloro che si vestono da marinai e quelli che vanno in giro con una scala tra le mani. Ad Hong Kong, invece, alla donna tradita è consentito uccidere il marito ma senza l'uso di armi contundenti, bensì a mani nude. L'amante del marito, al contrario, può essere uccisa in qualsiasi modo.

Per tutti quelli che amano l'Ikea...

Per tutti quelli che amano l'Ikea, quel dedalo infinito di cose che vorresti irresistibilmente portarti a casa, per tutti quelli che ogni anno aspettano con ansia il nuovo catalogo, per tutti quelli che almeno una volta al mese vorrebbero andarci, ecco alcune vignette umoristiche che ho scovato in rete,,,personalmente le trovo spiritose!

25 agosto 2010

Voi lo sapevate che....

La linguetta delle lattine serve a tenere ferma la cannuccia?? Si, lo so che la cannuccia ci sta lo stesso,anche io ero scettica, ma se ci provate in effetti si evita quella fastidiosa risalita dovuta alle bollicine,,,insomma, si fa a meno di rincorrere la cannuccia quando si vuole bere!
E sapete qual'è la nuova tendenza glamour dei salotti milanesi? Una torta a forma di cane - presumibilmente il vostro - per festeggiare compleanni, ma anche re-union familiari o ricorrenze speciali. L'artista che ha lanciato la moda si chiama Debbie Goard e "opera" a San Francisco. Qui sotto potete vederne un esempio...io la trovo piuttosto macabra!


Ultima notizia, un pò meno spiritosa, quella uscita oggi sui giornali: l'analisi del Dna di Adolf Hitler, ottenuto da campioni di saliva di 39 parenti del Fuehrer, dimostra che il dittatore nazista aveva origini ebraiche e nordafricane. E' stato infatti rintracciato un cromosoma, Aplogruppo Eib1b1, raro tra gli occidentali, ma comune tra i berberi in Marocco, Algeria e Tunisia, e tra gli ebrei ashkenaziti e serfarditi. La ricerca è stata effettuata da un giornalista e uno storico belgi, Jean-Paul Mulders e Marc Vermeeren.L' Aplogruppo Eib1b1 è legato al 10-20% del cromosoma Y degli ashkenaziti e tra l',8,6 e il 30% dei sefarditi. Già in passato era emerso che il padre di Hitler, Alois, fosse il figlio illegittimo di una cameriera di nome maria Schickelgruber e di un 19enne ebreo, noto come Frankenberger, ma in questo caso le prove non si basano su voci, bensì su rigorosi studi scientifici.

Secondo il Daily Telegraph che riporta la notizia, tutti gli esami sono stati eseguiti in laboratorio in condizioni particolarmente severe in modo da non poter inficiare in alcun modo i risultati, qualunque fossero stati. Uno specialista di genetica dell'Università Cattolica di Lovanio, Ronny Decorte, ha definito "sorprendente" lo studio realizzato da Mulders e Vermeeren "affascinante soprattutto se lo si confronta con la concezione del mondo dei nazisti, nel quale razza e sangue sono elementi fondamentali per stabilire l'appartenza alla razza ariana".

23 agosto 2010

I sentieri sotto i piedi

E' qualcosa che mi manca terribilmente. E mi manca ancora di più quando sono appena tornata.
Camminare in montagna non è soltanto un modo di intendere la vacanza, non è unicamente uno sport. Camminare in montagna tempra il carattere, ti aiuta a conoscere i tuoi limiti, le tue capacità. Quando pensi di essere troppo stanco, di non farcela più a mettere un passo avanti all'altro, quando le gambe ti fanno male e il sentiero continua a salire, ma sai che vuoi arrivare, che ce la devi fare, scopri forze che non pensavi di avere, non soltanto fisiche, e ti senti fiero di te stesso. Allora arrivare alla meta non è più soltanto arrivare, è vincere.
La Valle Varaita ci ha offerto l'opportunità di godere di due splendide camminate, a parte qualche piccola difficoltà dovuta alla scarsità di segnalazioni. Il giorno del nostro arrivo siamo andati dalla borgata Castello di Pontechianale fino al rifugio ed all'omonimo lago Bagnour, attraverso il suggestivo bosco dell'Alevè.
Nel silenzio del bosco abbiamo riposato le orecchie inquinate dai mille suoni della città e ricolorato il nostro spettro visivo di verdi e marroni che avevamo dimenticato.Il rifugio ci ha accolti con l'usuale cordialità, una splendida fetta di torta al cioccolato ed un buonissimo caffè fatto con la Moka. Durante la sosta al lago abbiamo avuto modo di appurare, con piacere, che ci sono ancora bambini e adolescenti che amano la montagna: vederli armati di zaino e bastone, con gli scarponi ai piedi e salutarli quando li si incontrava lungo il sentiero, è qualcosa che fa bene allo spirito.

La nostra seconda camminata ci ha portati a Sant'Anna di Bellino partendo da Casteldelfino. Un percorso lungo, di circa 20 km tra andata e ritorno, a volte non semplice e certamente stancante, ma molto appagante. La vallata di Bellino è a mio parere una delle più belle della zona, si possono ammirare sia vette rocciose che vegetazione rigogliosa e gli spunti per le escursioni sono davvero tanti. Il sentiero che abbiamo percorso era strutturato in modo da obbligarti ad attraversare le numerose piccole borgate della valle, regalandoti così il piacere della vista di angoli suggestivi, meridiane preziose e anche qualche incontro con i gentilissimi abitanti del posto. Inoltre poco prima di giungere a Sant'Anna hanno da poco aperto un rifugio molto bello, costruito recuperando una vecchia caserma: il rifugio Melezè. Anche qui ci siamo ristoranti con una buonissima torta fatta con arancia e cannella ed abbiamo ammirato il panorama che si può godere dalle finestre. Al ritorno, dato che il tempo pareva mettersi al brutto, abbiamo optato per percorrere la strada asfaltata, più lunga ma meno impegnativa, che resta comunque un ottimo punto di vista da cui guardare il paesaggio circostante.


Infine, per riposarci dalle fatiche dei sentieri, abbiamo fatto anche un giro in Francia. Passando per il Colle dell'Agnello a 2744 m siamo scesi nella valle del Queyras e poi risaliti fino a Saint Véran, il comune più alto d'Europa. Anche qui, come nelle borgate di Bellino, abbiamo ammirato le tante meridiane che decorano le facciate delle vecchie case in legno e muratura. Sono una più bella dell'altra e girare per il paese (a piedi perchè le auto non sono ammesse!) alla ricerca degli orologi solari è bello e divertente. Al ritorno in Italia abbiamo continuato la visita dei diversi paesi della valle: la sempre splendida Chianale, uno dei comuni più belli d'Italia, ci ha accolti con le sue meravigliose case in pietra grigia. Pontechianale, che si specchia in un ampio lago artificiale, ci ha sfamati ed abbiamo appurato che i lavori per l'apertura della nuova seggiovia biposto procedono in fretta. Ed infine la troppa caotica Sampeyre, dove però una tappa va fatta, in ricordo di me bambina che correvo per quelle vie... E così è terminata questa breve ma bellissima vacanza!

20 agosto 2010

Eccomi di ritorno...

Purtroppo la breve vacanza è terminata ed abbiamo già fatto ritorno a casa, ma posso dirmi soddisfatta del modo in cui abbiamo sfruttato il poco tempo a disposizione... Seguirà racconto dettagliato,per il momento lascio un assaggio di quello che abbiamo fatto...

16 agosto 2010

Domani si parte per la montagna!

Finalmente domani i miei occhi abbracceranno di nuovo vette e i miei piedi potranno calpestare ancora sentieri e terreni e prati e pascoli: adoro le montagne. Destinazione: Valle Varaita! Luoghi che mi hanno vista molte volte bambina e che continuano ad accogliermi a braccia aperte ancora oggi che sono "grande", con le borgate di pietra, le meridiane, gli angoli incontaminati. Peccato che siano posti poco conosciuti e probabilmente non ben pubblicizzati (basti pensare che a Torino non hanno nessun tipo di materiale sulla zona all'ufficio di informazione turistica del Piemonte)... Ma a me bastano loro, le Signore Montagne ed il loro fascino!

Ecco qualcosa che vorrei mangiare con questo tempo ballerino: i Canederli allo speck!

Forse sembrerebbe un piatto più adatto al clima invernale (anche perchè è molto calorico), ma io li ho sempre mangiati in estate, quando ci si fermava a rifocillarsi dopo una lunga camminata in mezzo alle Dolomiti...Ed è anche vero che mangiati sul posto, con lo sfondo che solo il Suedtirol sa offrire, è un'altra cosa, ma sono così buoni che vanno bene gustati in qualsiasi posto!

Ingredienti:
• 30g Burro
• 1 piccola cipolla
• 40g Farina
• 150 ml Latte
• una spolverata noce moscata
• 200 g di pane raffermo
• una spolverata pepe
• 2 cucchiai prezzemolo
• 100 g Speck
• 2 uova

Preparazione
Mettete in una scodella il pane raffermo tagliato a dadini di circa un centimetro, aggiungete le uova sbattute con un pizzico di pepe e uno di sale ed il latte, mescolate per bene e lasciate riposare per almeno due ore coprendo il tutto con un tovagliolo o uno strofinaccio.Il pane deve diventare umido e morbido ma senza spappolarsi. Tagliate finemente lo speck e la cipolla e preparate un soffritto in olio extravergine d'oliva ed il burro.
Lasciate raffreddare il soffritto e incorporatelo all'impasto di pane insieme agli altri ingredienti: il prezzemolo tagliato a pezzetti e pestato con la mezzaluna, la noce moscata, e, alla fine, cospargervi sopra la farina. Mescolate il tutto con cautela e per bene e coprite il recipiente per almeno mezz'ora.
Passata la mezz'ora, formate con questo impasto i canederli che dovranno avere un diametro di circa 8-10 centimetri.Per evitare che il composto si appiccichi troppo alle mani, bagnatele in una scodella d’acqua che terrete accanto. Una volta confezionati i canederli, li si fa rotolare su un piatto nella farina bianca e si tengono da parte.
Per quanto riguarda la cottura, ricordiamo che i canederli vanno cotti in brodo od acqua bollente tutti insieme per almeno 15 minuti a fuoco molto basso. Quando verranno a galla, i canederli saranno pronti.
Servite in brodo oppure con burro fuso e salvia, naturalmente ancora ben caldi e buon appetito!

15 agosto 2010

Ferragosto a Castelnuovo Calcea

Oggi io e Gian Luca abbiamo trascorso il giorno di ferragosto in compagnia di un caro amico in quello che sarà il nostro luogo di residenza futura: Castelnuovo Calcea. Pochi lo conoscono, ma è un paese veramente bello, soprattutto la parte alta, costituita dalla parrocchiale, dal municipio e dal castello recentemente restaurato. Dalla terrazza di questa borgata si gode una vista spettacolare sulle colline tra Langa e Monferrato e nel giardino del castello (visitabile nei fine settimana liberamente, salendo dalla torre in mattoni fino alle mura alte) hanno piantato dei suggestivi alberi di ulivo che si intonano alla perfezione con l'ambiente circostante. A chi fosse di passaggio nella zona o a chi volesse godere degli splendidi panorami delle colline piemontesi, consiglio una sosta in paese.


Castelnuovo Calcea si trova nella parte sud della provincia di Asti. Sorge in posizione panoramica, nella quiete di dolci colline coltivate a vigneto, che offrono vini di qualità: Barbera, Grignolino, Cortese, Dolcetto. Il paesaggio straordinario che si presenta agli occhi del visitatore costituisce una delle migliori attrattive del paese, che fu per secoli la "porta di accesso" per la Valle Belbo, il Monferrato di Nizza e l'Acquese, l'Astesana di Costigliole e Agliano, tutte terre dove si snodavano in epoca medioevale importanti percorsi commerciali da e per la riviera ligure.

Come raggiungerci?

Da Torino:

Km 80; autostrada A21 (TO-PC), uscita Asti Est. Seguire indicazioni per Acqui - Nizza Monferrato - Canelli. Attraversato il paese di Montegrosso incontrate una galleria di circa 200 m. Dopo la galleria c'è da percorrere ancora poco più di un chilometro quindi, sulla sinistra, trovate l'indicazione per Castelnuovo.

Da Genova:

Km 100; autostrada A26 (GE Voltri - Gravellona Toce), uscita Alessandria Sud. Seguire indicazioni per Nizza Monferrato. Attraversata Nizza seguendo le indicazioni per Asti percorrete ancora km 7 circa finché non incontrate una rotonda dove dovete girare a destra. 100 m dopo la rotonda girate a destra.

Da Milano:

Km 140; autostrada A7 (MI-GE), uscita Alessandria Sud. Seguire le indicazioni come sopra.

Per ulteriori informazioni sulla storia, sull'arte e la cultura di questo splendido paesello vi consiglio il sito ufficiale: http://www.castelnuovocalcea.com/.

7 agosto 2010

Le pazzie di Beatrice

video
Questa è Beatrice, la gattina della famiglia. In questi giorni bado a lei mentre i miei genitori sono in montagna e, forse sono io che mi diverto con poco,ma lei è un vero spasso da guardare,,,date un'occhiata a cosa riesce a fare con un semplice sacchetto di plastica!